Una firma per proteggere la tua pensione e i tuoi diritti

Previdenza in agricoltura e nell’industria alimentare: la conferenza stampa del 3 ottobre a Roma ha dato il via alla campagna di raccolta firme “Una firma per proteggere la tua pensione e i tuoi diritti”.

La campagna va a sostegno della piattaforma nazionale su pensioni e previdenza, “Riformare le pensioni, dare lavoro ai giovani”, con richieste specifiche della categoria.

Ecco i tre punti sui quali si chiede ai lavoratori di sottoscrivere:

  • Modificare la “Legge Fornero” 

Per molti lavoratori e lavoratrici del nostro settore la pensione potrebbe arrivare all’età di 70 anni.  La Legge Fornero ha modificato i requisiti per la pensione, allungando di fatto l’età pensionabile.

I lavoratori con contributi versati prima del 1° gennaio 1996 possono conseguire la pensione di vecchiaia se in possesso del requisito contributivo di almeno 20 anni e del requisito anagrafico che aumenterà progressivamente, fino ad arrivare a 70 anni nel 2049.

I lavoratori con contributi versati dal 1° gennaio 1996 possono conseguire il diritto a pensione di vecchiaia in presenza del requisito anagrafico, che per il 2017 è 66 e 7 mesi (donne 65 e 7), progressivamente in aumento fino ai 70 anni e con 20 anni di contribuzione e, a condizione che l’importo della pensione risulti non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (cosiddetto importo soglia); qualora tale condizione non sia soddisfatta, il conseguimento del diritto a pensione avviene al compimento dei 70 anni e 7 mesi di età e con cinque anni di contribuzione “effettiva”.

Riteniamo che tale norma debba essere necessariamente modificata, in quanto penalizza i lavoratori del settore agroalimentare ed in particolare quelli presenti in agricoltura, impegnati in lavori particolarmente faticosi, come quelli che si svolgono nel corso delle campagne di raccolta, nelle serre o in altre condizioni derivanti dalla tipologia di campagna. Inoltre, in agricoltura, gli operai a tempo determinato non riescono a maturare facilmente il diritto alla pensione poiché svolgono lavori discontinui, anche per un numero di giornate molto basso e con retribuzioni assai ridotte, elementi che possono far venir meno uno dei requisiti necessari, che è quello di avere un importo dell’assegno pensionistico non inferiore a 1,5 volte il valore dell’assegno sociale (€ 448.07 per il 2017).

 

  • Correggere la legge 335 del 1995 

La legge 8 agosto 1995, n.335 ha introdotto, con effetto dal 1° gennaio 1996, il sistema di calcolo delle pensioni in forma contributiva. 

Per i lavoratori con contribuzione dal 1° gennaio 1996 la pensione è liquidata interamente con il sistema contributivo. L’introduzione del sistema contributivo penalizza pesantemente i lavoratori stagionali del settore agroalimentare che hanno un lavoro caratterizzato da una forte discontinuità e precarietà e da un basso reddito.

Tali condizioni hanno come conseguenza la difficoltà a maturare i requisiti per la pensione, sia in termini di anzianità contributiva che di requisito di 1,5 volte l’importo della pensione sociale (€ 448,07 per il 2017) e difficilmente riusciranno a utilizzare i benefici dell’APE sociale e della pensione anticipata per i lavoratori precoci.

  • Possibilità di accedere all’Ape

L’APE sociale è un sussidio economico previsto nella legge 232/2016, che, dal 1° maggio 2017, accompagna al raggiungimento della pensione di vecchiaia nel regime pubblico obbligatorio alcune categorie di lavoratori individuate come meritevoli di una particolare tutela a condizione di avere raggiunto il 63° anno di età. La stessa legge prevede che possono usufruire della pensione anticipata con il requisito contributivo ridotto, le lavoratrici e i lavoratori con 12 mesi di contribuzione precedenti il compimento del diciannovesimo anni di età, appartenenti a determinate categorie di lavoratori.

Tra queste categorie ci sono coloro che svolgono i lavori gravosi ma i lavoratori agricoli, i lavoratori addetti alle carni, i lavoratori che svolgono attività in ambienti a temperatura particolarmente bassa o particolarmente elevata e i lavoratori della pesca sono stati inspiegabilmente esclusi dall’Ape Sociale e dalla pensione anticipata per i lavoratori precoci, non sono inseriti nell’elenco di chi svolge lavori gravosi. 

Clicca qui per il calendario firme 

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